OpenWorld

Riflessioni sul mondo dell’informatica

GPL – Punti di vista

I puristi probabilmente mi vorranno morto dopo questo post :)

Quella che segue è un’analisi riguardo alle limitazioni che la licenza GNU GPL impone.

La GPL afferma che è possibile copiare, vendere, modificare, redistribuire e trarre profitto dalle modifiche effettuate. MA c’è un ma… Chiunque modifichi il codice e lo voglia redistribuire è COSTRETTO dalla licenza a redistribuire il nuovo codice sotto la medesima licenza. Si chiama ‘effetto virus’ ed è ciò che garantisce che la libertà si propaghi, per così dire.

Vi prego di notare l’accostamento un po’ ‘ossimorico’ delle parole ‘costretto’ e ‘libertà’. La GPL in effetti non è molto libertaria.

Mettiamoci nei panni di un’azienda. Io, software house XYZ impiego denaro e sviluppatori per modificare un software GPL per poi rivendere il mio software modificato ai clienti. Ora, la GPL mi costringe a rilasciare il mio software modificato sempre sotto GPL. Così un’azienda concorrente ABC può benissimo prendere il mio codice modificato e rivenderlo senza spesa, poiché l’investimento e la spesa l’ho fatta io, mentre loro hanno solo preso e rivenduto.

Sì, è vero, ho perso in parte (e sottolineo, in parte) il mio idealismo. Se un’azienda ci spende dei soldi mi pare giusto che abbia almeno un ritorno. Non deve per forza donare alla comunità (non tutti sono filantropi :) ). Certo, può farlo, ma deve avere la libertà di poter scegliere. E la GPL da sola questa libertà non la da.

L’ideale, a mio parere, sarebbe rilasciare i propri progetti sotto doppia licenza. Da una parte una licenza simil-GPL (per chi vuole modificare il mio software e rendere pubbliche le modifiche) e dall’altra (ad esempio) la BSD, che permette derivazioni “commerciali” (o meglio, proprietarie) del proprio software. Insomma, XYZ potrebbe prendere il software, modificarlo e rendere “a sorgente chiuso” le  modifiche apportate, per poi venderlo ai propri clienti, così ABC dovrebbe investire a sua volta denaro per stare al passo. È la concorrenza, funziona così.

Quindi io, amministratore del progetto open source potrei concordarmi con XYZ per vendere loro (sì, ci farei pure i soldi :P ) il mio software con licenza BSD, con l’impegno da parte loro di non appropriarsi indebitamente del codice scritto da me e dalla community. Parallelamente la mia community continuerà a usare e migliorare la versione GPL del mio software, che le aziende potranno poi utilizzare a loro volta (acquistando di nuovo la licenza o cose così…)

Spero di essere stato chiaro :)

Se vedete un tizio somigliante a un misto tra Marx e Gesù e rispondente al nome di Richard Stallman che mi cerca, voi non mi avete visto :P

26 Febbraio 2007 Pubblicato da klez | gpl, linux | | 4 Commenti

Windows vs. Linux

Le promesse cerco di mantenerle sempre :)
Quindi ecco il mio articoletto sul confronto Windows-Linux.
Me lo giocherò come una partita, quindi ad ogni caratteristica positiva aggiungerò un punto ai contendenti.

Premessa importante
Io mi baso sulla mia esperienza personale. Per quanto riguarda Linux ho usato varie distribuzioni, con kernel serie 2.4 e 2.6 (quindi ragionevolmente stabili).
Per quanto riguarda Windows, la mia memoria mi permette di tornare indietro solo al Me Millenium Edition, quindi giudicherò solo quest’ultimo e Windows XP (Vista non l’ho ancora provato, e sui vari Windows 2000 non ci ho lavorato abbastanza estensivamente da poter giudicare).

Dunque si cominci: Windows 0 – 0 Linux

Semplicità d’uso
Mah, direi che dipende. Windows è sicuramente più user friendly, ma anche le versioni di Linux appositamente create per il desktop non scherzano. Una su tutte: Mandrake (Mandriva non l’ho provato, ma penso si discosti di poco). Quindi possiamo già cominciare sfatando il mito di Linux che è difficile da usare. L’importante è quello che ci vuoi fare. Se vuoi usarlo per navigare in internet, leggere la posta e scrivere documenti/fogli di calcolo, non è assolutamente inferiore a Windows.

Windows 1 – 1 Linux

Possibilità di personalizzazione
Qua Linux vince assolutamente. Provate a personalizzare il kernel di windows e poi fatemi sapere.

Windows 1 – 2 Linux

Stabilità
Anni fa Microsoft decise che per rendere più veloce l’interfaccia, tanto valeva farla girare in kernel space. E fu il caos. Appena crashava un programma con interfaccia, c’erano serie possibilità che crashasse il tutto. E questo fino all’avvento di XP. Finalmente con XP si è cercato di separare l’interfaccia dal kernel. E direi che ha funzionato. Nonostante le varie voci sull’instabilità di XP, mi vien da dire che è il miglior sistema che Microsoft abbia creto (tecnicamente parlando). L’ho visto crashare piuttosto raramente (almeno una volta avviato…).
Su Linux non credo ci sia bisogno di dire nulla. Mi è crashato una volta in oltre 5 anni…

Windows 2 – 3 Linux

Disponibilità di software post-installazione
Appena installato un sistema Linux ci puoi fare un server, appena installato Windows ci puoi giocare a campo minato (anzi, prato fiorito). Ai posteri l’ardua sentenza (anzi, no…)

Windows 2 – 4 Linux

Sicurezza
Allora, cominciamo col dire che Linux ancora prima di diventare un kernel vero e proprio, è nato per essere un’emulatore di terminale, quindi si può dire che sia nato su internet. Questo però fino al 94 (o 96?) non lo ha portato a una gran sicurezza, dato che non era stato inizialmente progettato per lavorare in rete con altri computer. Ma nel giro di questi ultimi undic’anni… wow (per parafrasare Microsoft)! Linux è intrinsecamente sicuro per svariati motivi: 1)Un utente non può toccare le cartelle di un altro utente, né tanto meno i file di sistema, quindi un virus non riuscirebbe a fare danni eccessivi. 2)C’è un firewall addirittura integrato nel kernel (netfilter). Ora, gli utenti Windows fino al Service Pack 2 per Windows XP hanno dovuto affidarsi a prodotti di terze parti (che da un punto di vista puramente concorrenziale non era male), quindi di default, finché non ci si procurava un firewall si era esposti un po’ a tutto.
D’altra parte, configurare il firewall di Linux non è proprio l’operazione più semplice di sto mondo. Oddio, Fedora ad esempio fornisce un ottimo tool di configurazione, per le altre distribuzioni non so… Ma sì, diamo un punto a entrambi i contendenti…

Windows 3 – 5 Linux

Libertà/Licenza/Prezzo
C’è bisogno di discutere? Linux lo puoi scaricare gratuitamente, installare quante volte vuoi, lo puoi vendere, modificare e redistribuire le tue modifiche, ovviamente permettendo agli altri di fare altrettanto. Windows lo devi pagare un tantino, lo puoi installare su tot computer al massimo (sto parlando in termini prettamente legali ovviamente), non lo puoi copiare, modificare e redistribuire modificato. A chi dite che lo do il punto?

Window 3 – 6 Linux

Videogiochi
Ahimé, qui Linux ci perde abbastanza. Le motivazioni comunque sono economiche, non tecnologiche. Sviluppare il porting di un gioco costa, e non poco. Ed essendo la base di utenza desktop di Linux abbastanza ristretta, alle aziende non conviene sviluppare giochi se non son sicure di venderli. Alcuni giochi sono stati portati su Linux (Neverwinter Nights, Quake 3, Unreal Tournament 2004 per citarne alcuni) ma non sono sufficienti per assegnargli il punto…

Windows 4 – 6 Linux

Conclusioni
Ora come ora non mi vengono in mente altri termini di paragone, nel caso fatemi sapere e vedrò di aprire un confronto pure su quelli.

Allora, Linux a mio parere vince. Cioè, in realtà dipende da cosa uno ci deve fare. Ripeto, se ci si deve solo navigare, leggere email e usare programmi da ufficio (videoscrittura, fogli di calcolo, presentazioni…) direi che Linux sia una scelta piuttosto consigliabile. Anche se si è programmatori è una buona scelta (anche se è meglio non fissarsi su un unica piattaforma come sviluppatori), magari avendo sia Windows che Linux installati contemporaneamente, o lavorando di Virtual Machines.
Per i giochi… ahimè, mi sono già espresso a riguardo, ma sinceramente ne sento relativamente la mancanza. E poi a me piacciono anche i vecchi giochi per dos e quelli per game boy advance, quindi l’emulazione sopperisce eccellentemente alla mancanza di titoli nativi per Linux :)
Sul lato server non ci sono dubbi. Linux, punto.

Detto questo a voi la parola, se avete commenti costruttivi (niente flames) fateli pure.

23 Febbraio 2007 Pubblicato da klez | confronto, linux, windows | | 2 Commenti

Perché Linux?

La frase che ogni aspirante hacker/smanettone si sente dire appena chiede informazioni: “Installati Linux”
Domanda: “Perché?”
Risposta: “Perché è meglio di Windows”

Ok, cerchiamo di essere obbiettivi. Perché un aspirante hacker/smanettone dovrebbe installare Linux?
La prima volta che ho sentito parlare di Linux avevo 15 anni, nel 2002, poco prima del caso SCO (ne parlerò in un altro post). Allora mi ero avvicinato al mondo dell’informatica underground, per così dire, ovvero hacking, cracking ecc… Insomma, stavo entrando un po’ più in profondità nell’argomento rispetto all’utente medio. Avevo scaricato una piccola guida di Kpe (l’allora ‘leader’ di Insomnia Crew, ora sciolta) chiamata pomposamente Hack Kolossal (in realtà poco più di una guida per principianti, ma che mi ha aiutato molto). Una delle prime cose che l’autore consigliava era l’installazione di Linux. Al che io ho comprato una rivista in edicola che conteneva tre CD. Uno era Knoppix (per chi non lo sapesse, una distribuzione che non necessita di essere installata) e gli altri due la distribuzione Conectiva (ora fusa con Mandrake sotto il nome di Mandriva). Così ho provato Knoppix e ne sono rimasto affascinato (soprattutto per la grafica). Con l’arrivo in casa di un rack con hard disk estraibili (quindi io e mio padre avevamo due hard disk separati) ho avuto l’occasione di installare Conectiva. In poche ore riuscii a installarlo. Certo, l’installazione non fu perfetta (tipo mancava l’audio) ma fu una vera soddisfazione.

Ecco il primo motivo per installare Linux (con un po’ di preparazione alle spalle magari): la soddisfazione di fare qualcosa di un po’ più complicato del solito click su ‘Continua’ per installare un sistema operativo.

Vi do già da ora una seconda motivazione: l’immenso parco software disponibile già durante l’installazione. Installando Windows vi trovate Media Player (che già non dovrebbe esserci) e poco più. Installando Linux potete dopo l’installazione avere un server web funzionante, o una workstation per sviluppare software.

Sono passati anni da allora, e di distribuzioni (differenti modi di ‘impacchettare’ Linux) ne ho provate tante: Red Hat, Debian, Fedora, Mandrake, qualche esperimento con Dyne:bolic e SuSE… e ora mi sono stabilizzato su Fedora.

Terza motivazione: l’ampia scelta di alternative. Una distribuzione ti sembra troppo complicata (o troppo semplice)? Provane un’altra. Distrowatch stima le distribuzioni Linux esistenti sull’ordine delle centinaia.

Quarta motivazione: LINUX È LIBERO! Chiamatemi comunista, chiamatemi idealista, chiamatemi come volete, ma io sono fermamente convinto che l’informazione DEBBA essere libera, e se il software che processa le informazioni non è libero, non possiamo essere sicuri che l’informazione non venga corrotta o nascosta (basta tentare di modificare un file di configurazione in windows… molto difficile dato che sono file binari e non di testo). Inoltre è vergognoso che si debbano pagare esorbitanti costi di licenza per ottenere un software che funziona male, pieno di bug che, anche se critici, non vengono prontamente corretti. In Linux fortunatamente il discorso funziona diversamente: non è necessario pagare licenze d’uso, i bug ci sono lo stesso ma almeno vengono corretti nel giro di ORE a volte… e se uno è volenteroso può anche correggerseli da sé.
Inoltre i file di configurazione sono file testuali, il che rende più semplice la loro modifica e l’adattamento alle proprie esigenze. Anche i formati in cui vengono salvati i file sono aperti, cosicché non si è vincolati a un solo programma per poter utilizzare un file.

Insomma, non vi sto obbligando a passare a Linux. Sto solo cercando di farvi valutare la situazione.

In un prossimo articolo cercherò di spiegare i pro e i contro di questa scelta.

Per ora saluti,
t2k

8 Febbraio 2007 Pubblicato da klez | linux | | Ancora nessun commento.